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VITA NUOVA, di Dante Alighieri - pagina 1
Pagine:
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[1-9]
significa vita rinnovata, nel senso che dante ricomincia una nuova vita dopo la morte di beatrice avvenuta nel 1290.
Vita nuova
di Dante Alighieri
posso dire solo una cosa?? io metto su google parafrasi vita nuova e mi viene fuori questo testo..che è l'originale..senza nessuna parafrasi!!ma che senso ha?? mi sto molto innervosendo!cio a tutti!
I.
In quella parte del libro de la mia memoria, dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: "Incipit vita nova".
beeello fdgdfdf
mi faccio a tua mamma
sono passata di qui
Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d'asemplare in questo libello; e se non tutte, almeno la loro sentenzia.
II.
ma ndò cazzo sta sta parafrasi de merda.....
fanculo se doma mi interroga cm cazzzo faccio a sapere la parafrasi d sta roba?
ma serio dove stanno le parafrasi>?????????????????????uffaaa nn la so fr..help by raffa91napoli
matteo sandrelli???
dove sono le parafrasi
DOVE SONO LE PARAFRASI??
teh...a ke ho qua io la beatrice da darti!!!
ghkkjkdthk
mah che devo dire
suca dante!!!!!!!!!!!!!!
a dante ma nn ci avevi le prostitute a qll tempo????te ne potevi fare una apposto di rompere cn qst opere cazzo!
perchè dite ciò?...io penso ke sia abbastanza chiaro...by by da bamby
dante ma nn c avevi nnt altro da fa ke romperci cn ste opere?!?!?!
io sono alessandro
interessante
[I] Nove fiate già appresso lo mio nascimento era tornato lo cielo de la luce quasi a uno medesimo punto, quanto a la sua propria girazione, quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna de la mia mente, la quale fu chiamata da molti Beatrice, li quali non sapeano che si chiamare.
'kia!! hai ragione! porco 2!! dove sn ste azz di parafrasi?!?!! x(
dio merda dove cazzo è la parafrasi dio impestato
posso dire ke questo è 1 gran bel sito del cazzo ??? nn me ne fotte 1 sega di avere il testo; VOGLIO LA PARAFRASI !!!!!!!!
ho sbagliato a cliccare
Ella era in questa vita già stata tanto, che ne lo suo tempo lo cielo stellato era mosso verso la parte d'oriente de le dodici parti l'una d'un grado, sì che quasi dal principio del suo anno nono apparve a me, ed io la vidi quasi da la fine del mio nono.
Apparve vestita di nobilissimo colore, umile ed onesto, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia.
a dante se nn vado bene ti uccido!!!!
In quello punto dico veracemente che lo spirito de la vita, lo quale dimora ne la secretissima camera de lo cuore, cominciò a tremare sì fortemente che apparia ne li mènimi polsi orribilmente; e tremando, disse queste parole: «Ecce deus fortior me, qui veniens dominabitur mihi».
ma vaffanculo domani tema di 3 ore su sta merdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!sn disperata!!!
ma dov'è la parafrasi????
Molto bello
troppo tosto
In quello punto lo spirito animale, lo quale dimora ne l'alta camera ne la quale tutti li spiriti sensitivi portano le loro percezioni, si cominciò a maravigliare molto, e parlando spezialmente a li spiriti del viso, sì disse queste parole: «Apparuit iam beatitudo vestra».
In quello punto lo spirito naturale, lo quale dimora in quella parte ove si ministra lo nutrimento nostro, cominciò a piangere, e piangendo, disse queste parole: «Heu miser, quia frequenter impeditus ero deinceps!».
ugiulgilgp
D'allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima, la quale fu sì tosto a lui disponsata, e cominciò a prendere sopra me tanta sicurtade e tanta signoria per la vertù che li dava la mia imaginazione, che me convenia fare tutti li suoi piaceri compiutamente.
Elli mi comandava molte volte che io cercasse per vedere questa angiola giovanissima; onde io ne la mia puerizia molte volte l'andai cercando, e vedèala di sì nobili e laudabili portamenti, che certo di lei si potea dire quella parola del poeta Omero: "Ella non parea figliuola d'uomo mortale, ma di Deo".
belissimo
E avegna che la sua imagine, la quale continuamente meco stava, fosse baldanza d'Amore a segnoreggiare me, tuttavia era di sì nobilissima vertù, che nulla volta sofferse che Amore mi reggesse sanza lo fedele consiglio de la ragione in quelle cose là ove cotale consiglio fosse utile a udire.
E però che soprastare a le passioni e atti di tanta gioventudine pare alcuno parlare fabuloso, mi partirò da esse; e trapassando molte cose, le quali si potrebbero trarre de l'esemplo onde nascono queste, verrò a quelle parole le quali sono scritte ne la mia memoria sotto maggiori paragrafi.
DOV E' LA TRADUZIONE???
III.
ke skifo mi fa venire il volta stomaco
è poco accanna ke posso scrive cosi
cazzo nul web non trovo nnt.....dv fare l'analisiiii....aiutooooooo
[II] Poi che furono passati tanti die, che appunto erano compiuti li nove anni appresso l'apparimento soprascritto di questa gentilissima, ne l'ultimo di questi die avvenne che questa mirabile donna apparve a me vestita di colore bianchissimo, in mezzo a due gentili donne, le quali erano di più lunga etade; e passando per una via, volse li occhi verso quella parte ov'io era molto pauroso, e per la sua ineffabile cortesia, la quale è oggi meritata nel grande secolo, mi salutoe molto virtuosamente, tanto che me parve allora vedere tutti li termini de la beatitudine.
davvero bella
L'ora che lo suo dolcissimo salutare mi giunse, era fermamente nona di quello giorno; e però che quella fu la prima volta che le sue parole si mossero per venire a li miei orecchi, presi tanta dolcezza, che come inebriato mi partio da le genti, e ricorsi a lo solingo luogo d'una mia camera, e puòsimi a pensare di questa cortesissima.
[III] E pensando di lei mi sopragiunse uno soave sonno, ne lo quale m'apparve una maravigliosa visione, che me parea vedere ne la mia camera una nèbula di colore di fuoco, dentro a la quale io discernea una figura d'uno segnore di pauroso aspetto a chi la guardasse; e pareami con tanta letizia, quanto a sé, che mirabile cosa era; e ne le sue parole dicea molte cose, le quali io non intendea se non poche; tra le quali intendea queste: «Ego dominus tuus».
Ne le sue braccia mi parea vedere una persona dormire nuda, salvo che involta mi parea in uno drappo sanguigno leggeramente; la quale io riguardando molto intentivamente, conobbi ch'era la donna de la salute, la quale m'avea lo giorno dinanzi degnato di salutare.
E ne l'una de le mani mi parea che questi tenesse una cosa, la quale ardesse tutta; e pareami che mi dicesse queste parole: «Vide cor tuum».
E quando elli era stato alquanto, pareami che disvegliasse questa che dormia; e tanto si sforzava per suo ingegno, che la facea mangiare questa cosa che in mano li ardea, la quale ella mangiava dubitosamente.
VAFFANCULO
Appresso ciò, poco dimorava che la sua letizia si convertia in amarissimo pianto; e così piangendo, si ricogliea questa donna ne le sue braccia, e con essa mi parea che si ne gisse verso lo cielo; onde io sostenea sì grande angoscia, che lo mio deboletto sonno non poteo sostenere, anzi si ruppe e fui disvegliato.
E mantenente cominciai a pensare, e trovai che l'ora ne la quale m'era questa visione apparita, era la quarta de la notte stata; sì che appare manifestamente ch'ella fue la prima ora de le nove ultime ore de la notte.
Pensando io a ciò che m'era apparuto, propuosi di farlo sentire a molti, li quali erano famosi trovatori in quello tempo: e con ciò fosse cosa che io avesse già veduto per me medesimo l'arte del dire parole per rima, propuosi di fare uno sonetto, ne lo quale io salutasse tutti li fedeli d'Amore; e pregandoli che giudicassero la mia visione, scrissi a loro ciò che io avea nel mio sonno veduto.
E cominciai allora questo sonetto, lo quale comincia: "A ciascun'alma presa".
QUALCUNO HA LA PARAFRASI!!!!!!!!!!! DV POSSIAMO TROVARLE???
nn mi piace per niente
posso avere la struttura e un breve commento?
ciao vvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
carina..ma mi servirebbero le parafrasi..con l'aspetto stilistico anche..
prrrrrrrrrrrr
domanii ho temaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ma oiace molto
la poesia è veramente bella
mucho interesting ma non me ne pò fregà de meno
puoi scriverla tu
posso avere le parafrasi dei sonetti di vita nova?
A ciascun'alma presa, e gentil core,
io credo che dnte sia un personaggio molto intelligente
nel cui cospetto ven lo dir presente,
in ciò che mi rescrivan suo parvente,
salute in lor segnor, cioè Amore.
Già eran quasi che atterzate l'ore
del tempo che onne stella n'è lucente,
boooo nn sò cosa sia!
quando m'apparve Amor subitamente,
cui essenza membrar mi dà orrore.
Allegro mi sembrava Amor tenendo
meo core in mano, e ne le braccia avea
madonna involta in un drappo dormendo.
Poi la svegliava, e d'esto core ardendo
lei paventosa umilmente pascea:
appresso gir lo ne vedea piangendo.
Questo sonetto si divide in due parti; che la prima parte saluto e domando risponsione, ne la seconda significo a che si dee rispondere.
La seconda parte comincia quivi: "Già eran".
A questo sonetto fue risposto da molti e di diverse sentenzie; tra li quali fue risponditore quelli cui io chiamo primo de li miei amici, e disse allora uno sonetto, lo quale comincia: "Vedesti al mio parere onne valore".
E questo fue quasi lo principio de l'amistà tra lui e me, quando elli seppe che io era quelli che li avea ciò mandato.
credo che sia bello
Lo verace giudicio del detto sogno non fue veduto allora per alcuno, ma ora è manifestissimo a li più semplici.
IV.
Da questa visione innanzi cominciò lo mio spirito naturale ad essere impedito ne la sua operazione, però che l'anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fràile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d'invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui.
Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano, per la volontade d'Amore, lo quale mi comandava secondo lo consiglio de la ragione, rispondea loro che Amore era quelli che così m'avea governato.
Dicea d'Amore, però che io portava nel viso tante de le sue insegne, che questo non si potea ricovrire.
E quando mi domandavano: «Per cui t'ha così distrutto questo Amore?», ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro.
V.
un genio dante
grazie, mi avete salvato al compito di italiano ;)
raga mi serve la parafrasi please.................
BPPPPPPPPPPPPPpppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppp
Uno giorno avvenne che questa gentilissima sedea in parte ove s'udiano parole de la regina de la gloria, ed io era in luogo dal quale vedea la mia beatitudine: e nel mezzo di lei e di me per la retta linea sedea una gentile donna di molto piacevole aspetto, la quale mi mirava spesse volte, maravigliandosi del mio sguardare, che parea che sopra lei terminasse.
Onde molti s'accorsero de lo suo mirare; ed in tanto vi fue posto mente, che, partendomi da questo luogo, mi sentio dicere appresso di me: «Vedi come cotale donna distrugge la persona di costui»; e nominandola, eo intesi che dicea di colei che mezzo era stata ne la linea retta che movea da la gentilissima Beatrice e terminava ne li occhi miei.
Allora mi confortai molto, assicurandomi che lo mio secreto non era comunicato lo giorno altrui per mia vista.
E mantenente pensai di fare di questa gentile donna schermo de la veritade; e tanto ne mostrai in poco tempo, che lo mio secreto fue creduto sapere da le più persone che di me ragionavano.
eeeeeeeeeeeeeee rrrrrrrrrrrr
Con questa donna mi celai alquanti anni e mesi; e per più fare credente altrui, feci per lei certe cosette per rima, le quali non è mio intendimento di scrivere qui, se non in quanto facesse a trattare di quella gentilissima Beatrice; e però le lascerò tutte, salvo che alcuna cosa ne scriverò che pare che sia loda di lei.
VI.
Dico che in questo tempo che questa donna era schermo di tanto amore, quanto da la mia parte, sì mi venne una volontade di volere ricordare lo nome di quella gentilissima ed acompagnarlo di molti nomi di donne, e spezialmente del nome di questa gentile donna.
E presi li nomi di sessanta le più belle donne de la cittade ove la mia donna fue posta da l'altissimo sire, e compuosi una pìstola sotto forma di serventese, la quale io non scriverò: e non n'avrei fatto menzione, se non per dire quello che, componendola, maravigliosamente addivenne, cioè che in alcuno altro numero non sofferse lo nome de la mia donna stare, se non in su lo nove, tra li nomi di queste donne.
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VII.
La donna co la quale io avea tanto tempo celata la mia volontade, convenne che si partisse de la sopradetta cittade e andasse in paese molto lontano: per che io quasi sbigottito de la bella difesa che m'era venuta meno, assai me ne disconfortai, più che io medesimo non avrei creduto dinanzi.
ma non avevi nient'altro da fare che complicarci la vita??
credo che puzzi
E pensando che se de la sua partita io non parlasse alquanto dolorosamente, le persone sarebbero accorte più tosto de lo mio nascondere, propuosi di farne alcuna lamentanza in uno sonetto; lo quale io scriverò, acciò che la mia donna fue immediata cagione di certe parole che ne lo sonetto sono, sì come appare a chi lo intende.
E allora dissi questo sonetto, che comincia: "O voi che per la via".
eh si mi pare giusta grazie mille XD
parafrasi grazie
mi seve la parafrasi
voglio la parafrasi d qst dannata poesiaa!!!!! ke sito d M3Rd4... madò!! =me91=
mi serve la parafrasiiiiiiii!!svegliatevi e mettetela thanks
bbbbbbbbbbbbb
nn potete mettere la parafrasi????mi serveeeeeeeeeeeeeeeee!come perdere tempo
MOLTO BELLA
mi serve una bella parafrasiii
che shifo
belle ma mi serve un versertooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Potrei avere cortesemente l'intera parafrasi dettagliata della vita nova di Dante??????Graaaaaaaaaazzziiiiiiiiiiiiieeeee!!!!!!
O voi, che per la via d'Amor passate,
attendete e guardate
attendete e guardate
la parafrasi com'è!!!!!!!!!!!!
boh non saprei
WEFWFE53Y5Y
s'elli è dolore alcun, quanto 'l mio, grave;
LA PARAFRASI GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NN VOGLIMO LA POESIA!!!!
VORREI LA PARAFRASIIIIIIIIIIIIIIII!NN ME NE FACCIO NULLA DELLA POESIA QUELLA CE L'HO SUL LIBRO!
e prego sol ch'audir mi sofferiate,
io voglio la parafrasi!!!!!
e poi imaginate
io sono sede di ogni dolore
s'io son d'ogni tormento ostale e chiave.
Amor, non già per mia poca bontate,
ma per sua nobiltate,
mi pose in vita sì dolce e soave,
ch'io mi sentia dir dietro spesse fiate:
«Deo, per qual dignitate
dio per quale virtù divina quest'uomo ha il cuore così leggiadro. :D
vaffanculo
così leggiadro questi lo core have?»
Or ho perduta tutta mia baldanza,
che si movea d'amoroso tesoro;
ond'io pover dimoro,
vaffanculo
in guisa che di dir mi ven dottanza.
Sì che volendo far come coloro
che per vergogna celan lor mancanza,
di fuor mostro allegranza,
e dentro dallo core struggo e ploro.
Questo sonetto ha due parti principali; che ne la prima intendo chiamare li fedeli d'Amore per quelle parole di Geremia profeta che dicono: "O vos omnes qui transitis per viam, attendite et videte si est dolor sicut dolor meus", e pregare che mi sofferino d'audire; nella seconda narro là ove Amore m'avea posto, con altro intendimento che l'estreme parti del sonetto non mostrano, e dico che io hoe ciò perduto.
La seconda parte comincia quivi: "Amor, non già".
VIII.
MINKIA DATEMI LA PARAFRASI CAZZONI
ciao amici
Appresso lo partire di questa gentile donna fue piacere del segnore de li angeli di chiamare a la sua gloria una donna giovane e di gentile aspetto molto, la quale fue assai graziosa in questa sopradetta cittade; lo cui corpo io vidi giacere sanza l'anima in mezzo di molte donne, le quali piangeano assai pietosamente.
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